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Tre tassisti rifiutano di trasportare cliente tetraplegico, la Polizia locale obbliga la cooperativa a fornire il servizio

Il caso emerge a seguito del ringraziamento ufficiale agli agenti da parte del disabile, inviata anche all’assessorato alla Sicurezza. Le norme che regolano il servizio pubblico di piazza obbligano ad effettuare il servizio e la disabilità non costituisce motivo di rifiuto

Il caso è successo alle 3 di notte, alla chiusura del locale, quando la persona disabile con fortissime difficoltà motorie voleva tornare a casa, in una cittadina della riviera. Gli agenti del nucleo Centro Storico dell’Unità territoriale Centro sono intervenuti ai margini della città vecchia su richiesta della persona che era appena stata rifiutata da un tassista, ancora sul posto. Il tassista ha ripetuto il rifiuto davanti al personale della Polizia locale intervenuto. Il disabile ha riferito agli agenti che quello era il terzo tassista di seguito che rifiutava di caricalo e di svolgere il servizio, portandolo a casa.

Gli agenti hanno chiamato la cooperativa di riferimento del tassista chiedendo di inviare un altro taxi e diffidando in modo perentorio la società dal rifiutare in futuro la prestazione, così come previsto dalle norme che regolano il servizio pubblico di piazza.

La persona disabile, noto ristoratore della zona, era chiaramente persona più che solvente e non poteva dare adito a incomprensioni relative alla sua possibilità di pagare la prestazione.

Seguiranno i provvedimenti previsti nei confronti del tassista che ha rifiutato il servizio e, se sarà possibile rintracciarli, anche nei confronti dei suoi colleghi che si sono comportati allo stesso modo.

In copertina: foto d’archivio


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